Fauna della Salina
Le saline di Trapani e Paceco sono un sito naturalistico di interesse ornitologico internazionale. Rappresentano un importantissimo luogo di sosta e nutrimento per i tanti uccelli migratori che si spostano durante la loro migrazione autunnale e primaverile. Stanchi del loro viaggio scelgono di sostare nelle nostre saline per cibarsi dei pesci e microrganismi particolari di cui vanno ghiotti, fra cui: piccoli crostacei, molluschi, larve, insetti,organismi e microorganismi vegetali, innescando talvolta, catene alimentari. I fenicotteri rosa, ad esempio, assumono la loro tipica colorazione, grazie alla dieta a base di molluschi, insetti acquatici e piccoli crostacei. Ed è proprio da questi ultimi, soprattutto dal piccolo gamberetto rosa Artemia Salina (piccolo crostaceo d’acqua salata che si nutre della microalga Dunaliella Salina che da la colorazione rossastra alle vasche), che ottengono i carotenoidi, cioè i pigmenti che conferiscono alle loro penne il caratteristico colore rosa.
Ad oggi sono state censite dal WWF circa 229 specie,molti sono svernanti, fra cui i Fenicotteri rosa che sono ormai frequentatori abituali della salina,cavalieri d’Italia, voltapietre, spatole,aironi, falchi di palude, falchi pescatore,limicoli e diverse specie di anatidi. Mentre in primavera i nidificanti utilizzano gli argini delle saline per deporvi le loro uova, tra questi: volpoca, cavaliere d’Italia, fraticello, fratino, garzette, folaghe, germano reale.
Tra i vari uccelli censiti ricordiamo anche il martin pescatore, tarabuso,gabbiano roseo, pettegola, gambecchio, piro piro, etc..
Ma in questo meraviglioso scrigno di biodiversità non mancano gli endemismi come la Teia dubia, una piccola farfalla presente in Italia solo nelle saline di Trapani e Marsala. La femmina è priva di ali e non esce dal bozzolo, che viene perforato dal maschio per l’accoppiamento. I bruchi hanno il capo piccolo; è cilindrico e molto peloso, Il colore di fondo della cuticola è bianco sporco, su cui risaltano macchie nere dorsali, bluastre pseudodorsali e rossastre laterali. I peli sono raggruppati in ciuffi vivacemente colorati di giallo e bianco; sono attivi da settembre a giugno sulla salicornia e sulla suaeda, di cui si alimentano.
Altro endemismo è la Platycleis (Decorana) drepanensis, cavalletta scoperta solamente nel 2006, classificata come endemismo puntiforme. È una specie attiva nelle ore diurne, che trascorre le prime ore del mattino sugli arbusti di Chenopodiaceae, mentre nelle ore più calde cerca riparo in fessure del suolo al riparo della vegetazione. Ha una dieta prevalentemente erbivora che integra con ninfe di insetti.
Vi è anche la presenza di diverse specie di Cicindele, e di Lepidotteri.